Recensione Stilografica Waterman Carene Islands Lagon ST Fine

1) Prime impressioni
Ho sempre desiderato avere una Carene, fin dal primo momento che le ho viste online su ebay da lewertoski, nella versione Deluxe o Tobacco. Mi ha affascinato la sua linea e il suo design anche se, possedendo già parecchie penne scure, il colore mi frenava e ancor di più non sapere nulla delle performance del pennino. Inoltre il prezzo è sempre stato alto.
Quando, dopo aver avuto varie Waterman ho capito che il pennino che avrei voluto era Fine, ho cercato se e a che prezzo ce n’erano disponibili.
Così ho trovato un’asta senza offerte da lewertoski e per “pochi” euro mi sono aggiudicato un nuovo modello, molto bello nella sua colorazione. Come sempre lewertoski è stato velocissimo anche se non ho potuto pagare subito perché il sistema si è incasinato con gli acquisti multipli e le spese di spedizione.
La penna è arrivata corredata da una classica scatola Waterman azzurra elegante, con un converter inserito nella penna e una scatola di cartucce lunghe Waterman Florida Blue. La scatola è fatta di cartoncino duro con annesso foglietto di garanzia e un foglietto illustrativo della linea Carene Islands. Il tutto aveva un aspetto decisamente elegante ma al contempo giovane e fresco.

2) Estetica e rifiniture
La penna, nella sua colorazione metallizzata verde acquamarina, assume appunto il nome di Islands Lagon con una sola “o” ed essendo i particolari cromati è una ST. Oltre ad avere un aspetto solido lo è anche la penna nella sua struttura e nelle rifiniture, molto ben curata. La linea è continua senza interruzioni o imperfezioni di sorta ed è molto meglio di come appariva in foto tranne per l’impugnatura che come tutte le impugnature lucide tende a mostrare sporcizia e ditate. Nel complesso la penna è fatta molto bene.

3) Design / Dimensioni / Peso
I materiali che compongono questa penna sono metallo e plastica. In plastica sono l’impugnatura e la struttura interna del sistema di capillarizzazione e cilindri di cappuccio e corpo. In metallo la clip, i dettagli e tutto il rivestimento sottile metallizzato che ricopre cappuccio e corpo penna. Il design è a forma di sigaro, con le estremità acute, e richiama come forma la carena di una nave, da cui appunto il nome. La clip è molto rigida e leggermente curva e segue piatta per quasi tutta la lunghezza del cappuccio. Il design riflette bene quello che mi aspettavo anche se una volta avvitato il corpo all’impugnatura, il pennino non è allineato con il posteriore della penna.
La penna ha grandezza regolare almeno per la mia mano che è piccola. Le sue dimensioni sono: da chiusa 150 mm, corpo 80 mm, cappuccio 65 mm, aperta stappata 128 mm, e con tappo nel posteriore 148mm e i diametri sono: tappo 10,5 mm nella parte più larga ovvero nella zona di avvitamento, e corpo 12 mm.
La penna è abbastanza pesante essendo a secco e senza converter gr. 32 ma è molto ben bilanciata anche senza il tappo nel posteriore e non affatica la mano anche per lunghi momenti di scrittura.

4) Design e performance del pennino
Il pennino di questa penna è uno dei tratti caratteristici, forse il principale, che fa subito volgere gli sguardi di chi ci sta intorno. In questo caso la grandezza segue la linea e ha una forma di prua; considerando le varie estremità posso dire che la sua estensione nel piano superiore 2D è di cm 2 x 0.9. Il tratto è fine, realmente, né troppo sottile né troppo grosso, anche confrontato con altri già posseduti. E’ di tipo rigido e scorre bene anche se non come altri. In ogni caso sono molto soddisfatto e il flusso è costante con qualsiasi inchiostro o carta, pur non essendo abbondante ma medio tanto che si asciuga 1 secondo dopo aver scritto.
La particolarità di questo pennino è che la capillarizzazione è separata così come l’areazione che presenta il buco lontano dal pennino nella parte inferiore nella plastica. Potrebbe sembrare un pennino blindato come quello della Parker 45 ma invece è un pennino completamente esterno incollato al sistema di capillarizzazione di plastica. Questo ovviamente fa si che il pennino non è rimovibile almeno non dall’utilizzatore medio.
Sono molto soddisfatto da questo pennino tant’è che a tutt’oggi la penna rimane una delle mie preferite per scrivere su qualsiasi carta.

5) Sistema di ricarica
La penna ha il sistema di ricarica a cartucce/converter e viene fornita con un converter deluxe Waterman e di 1 scatola di cartucce Florida Blue. Anche se sembra che possa montare cartucce Pelikan ne sconsiglio l’utilizzo per via del fatto che il feed Waterman è diverso da quello Pelikan e si possono avere perdite di inchiostro o nel peggiore dei casi si spacca il feed.
Consiglio l’uso del converter se si deve usare la penna in ufficio o a casa perché con l’inchiostro in bottiglia si spende 3 volte di meno. In viaggio sono ovviamente più pratiche le cartucce ricordandosi che in aereo è meglio avere la penna senza cartucce e pulita per via della pressione che farebbe uscire l’inchiostro.
La particolarità del sistema di ricarica di questa penna è la presenza di 2 anelli di gomma tipo per tenuta stagna nella zona di avvitamento tra impugnatura e corpo, forse per bloccare eventuali perdite di inchiostro quando si viaggia.

6) Costo / Valore
La penna è stata comprata su ebay da lewertoski (Pensellerfromfrance) il 3 marzo 2007 ed è stata pagata € 77.00 più spese di spedizione di € 8.00. Il prezzo di listino all’epoca era di € 178.00. Essendo una penna di fascia alta, come per tutte le Waterman della stessa classe, la garanzia è a vita. Ovviamente come tutte le penne di lewertoski la penna era nuova fiammante. Dopo un po’ di mesi posso dire con certezza che la penna vale certamente i soldi spesi. Nella mia collezione si colloca tra le mie preferite e non solo per il valore ma anche per tutto il resto. Alla data di questa prova, basandomi sul prezzo di acquisto, la Carene si colloca all’ottavo posto partendo dal più caro pezzo della mia collezione. In complesso mi sono trovato bene con lewertoski e lo consiglio anche ad altri.

7) Opinione complessiva e conclusioni
Questa è la mia prima valutazione di una penna e ora arrivato alla fine trovo difficoltà nel non ripetere le stesse cose dette negli altri paragrafi ma del resto ci sono persone che non hanno tempo e voglia di leggere tutto e leggono solo le conclusioni, come spesso faccio anche io.
E’ ovviamente impossibile dare una valutazione di ogni penna confrontandola con altre e rapportando alla migliore o peggiore il punteggio per cui mi baso solo sull’esperienza avuta con questa penna che appartiene alla categoria medio altra sia nel mercato penne commerciali sia nella mia collezione privata. Della penna esistono varie versioni i cui nomi cambiano non solo per la colorazione ma anche per l’allestimento (Deluxe o standard).
Ma tutte dovrebbero avere le stesse caratteristiche fisiche, almeno per quelle con il pennino fine.
Sicuramente è una penna che mi ha soddisfatto molto e la ricomprerei nonché consiglierei ad altri.

Various pens

Condominiums Manager, Fountain Pens Collector, Digital Photography Enthusiast. Amministratore di Condomini, Collezionista di Penne Stilografiche, Appassionato di Fotografia Digitale.

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