Recensione Stilografica Parker Frontier Blue Medium

1) Prime impressioni
Prima di decidermi a collezionare stilografiche anche di un certo pregio ero intenzionato a rimanere nella fascia medio bassa e questo modello è considerato il modello entry-level di casa Parker per cui ho cercato su ebay qualche venditore e sono stato attratto sia dal prezzo basso che dalla colorazione iridescente che in certe foto facevano apparire la penna di colore viola.
Questa penna fa parte delle prime acquistate su ebay, praticamente il principio della mia collezione. Nonostante arrivasse dalla Gran Bretagna la spedizione è stata velocissima ed è arrivata imballata in busta imbottita con la sua confezione originale in plastica trasparente blisterata con il cartoncino. Dentro c’erano la classica cartuccia Parker Sapphire e il foglietto della garanzia a vita e delle istruzioni.

 

2) Estetica e rifiniture
Com’è facile immaginare, essendo una penna di basso costo, è costruita in serie in gran numero e quindi è difficile trovare un qualche difetto che non appartenga a tutta la serie. La penna ha il cappuccio in metallo satinato, il corpo in plastica con effetti iridescenti blue-viola e l’impugnatura in gomma blue-viola. Guardando attentamente la penna è pressoché perfetta senza soluzione di simmetria. L’unico difetto secondo me è che il cappuccio da chiusa rimane troppo mobile ma questo non sembra intaccare in alcun modo la fluidità dell’inchiostro nel pennino. Visto il prezzo sono abbastanza soddisfatto dell’aspetto della penna.

3) Design / Dimensioni / Peso
La penna è in plastica e metallo e la forma è di tipo a sigaro con l’estremità del cappuccio piatta. La clip è la classica Parker a forma di freccia.
La forma è comoda e perfetta per una penna da battaglia o da strada. La misura è quella di una regolare o regolare media a seconda delle opinioni. E’ molto leggera ed infatti pesa solo gr. 15, cosa che può risultare fastidiosa per alcuni, ma che la rende appetibile come penna di tutti i giorni. Avere il cappuccio dietro la penna o meno in fase di scrittura cambia poco visto che il peso è ridottissimo. Le dimensioni in mm sono: chiusa 133, stappata 123, stappata ma con cappuccio 149, corpo 76, diametro corpo 12, cappuccio 56, diametro cappuccio 13, impugnatura 48, diametro impugnatura 11, pennino 18, larghezza alare pennino 8.

4) Design e performance del pennino
Il pennino di tratto Medium è in acciaio scuro lucido ed è un vero Medium. Il pennino scorre bene ma non è perfettamente fluido, cosa assai normale visto il costo della penna. E’ di tipo rigido e il flusso dell’inchiostro è perfetto permettendo anche lunghe pause senza l’obbligo di ritappare la penna. Il conduttore dell’inchiostro è in plastica ad alettature laterali. E’ svitabile e sostituibile e in alcuni casi intercambiabile anche quelli delle Sonnet. Non salta mai ma su alcune carte è un po’ ruvido. Nel complesso sono molto soddisfatto.

5) Sistema di ricarica
Come tutte le entry level di basso costo, il sistema di ricarica è sempre a cartuccia anche se la penna può accogliere un qualsiasi converter Parker o Aurora (non in dotazione). Le cartucce Parker e Aurora esistono solo in versione lunga. E’ un metodo abbastanza comodo e permette un uso economico della penna comprando cartucce compatibili. Bisogna solo fare attenzione alla qualità dell’inchiostro.

6) Costo / Valore
Ho pagato la penna € 6.00 + € 3.00 per le spese di spedizione e all’epoca dell’acquisto il suo valore era di € 15.00. L’ho comprata da sheildcosmetics su ebay e pur essendo un privato, la penna ha garanzia a vita, ma ovviamente senza ricevuta di acquisto. Mi è arrivata ancora sigillata con la sua scatola trasparente e blisterata nel cartoncino. Per quello che ho già scritto posso dire di aver speso bene i miei soldi anche perché in Italia questa penna non si trova facilmente. In ogni caso fa parte di un livello basso nella mia collezione- Non ho niente da lamentarmi neanche per la transazione su ebay.

7) Opinione complessiva e conclusioni
Nel complesso la penna è molto buona anche se a lungo andare la sua leggerezza può stancare.
Molti trovano la scrittura delle Frontier migliore o uguale a quella delle Sonnet. Personalmente le trovo leggermente più ruvide. Anche se essendoci parecchie versioni della Frontier forse quelle più costose potrebbero essere migliori, ma penso cambino solo le rifiniture ed il materiale della penna.
Sicuramente consiglio la penna a tutte quelle persone che vogliono una penna che scriva bene, sia comoda ed economica in modo da poterla portare in giro ed usare in ogni situazione senza rischiare un infarto prestandola, perdendola o rompendola.

Recensione Stilografica Waterman Expert II Dune Blue CT Medium

Waterman Expert II Dune Blue CT Medium cap posted1) Prime impressioni
Mi sono sempre piaciute le penne di colore blue e quando ho visto questa penna in un’asta su ebay non ho esitato a parteciparvi vista anche la bella colorazione effetto mare. L’ho comprata il 14 novembre 2006 da ebay dal venditore lazylombster, pagata € 16.86 + spese di spedizione di € 9,97, quindi un ottimo affare considerando che le quotazioni sul nuovo da negozi erano di € 75.00 all’epoca dell’acquisto. La penna comunque era nuova ed è arrivata in perfette condizioni nella sua scatola ed in tempi abbastanza ragionevoli.
La penna era accompagnata dalla scatola standard delle Waterman di medio pregio in cartone blue con apertura a conchiglia, doppio fondo, 2 cartucce e libretto di istruzioni ma visto che la vendita era da parte di un privato era priva di garanzia.

2) Estetica e rifiniture
La penna, di un colore blue intenso e particolari cromati, ha l’impugnatura in plastica nera liscia mentre il resto della penna, cappuccio compreso, è in metallo laccato lucido effetto metallizzato. Da qui il nome del modello che richiama le ondulazioni delle dune.
La penna appare solida e robusta, perfetta nei dettagli, senza sbavature o imperfezioni. La penna è notevolmente superiore alle aspettative in quanto la foto non le dava il giusto valore.

3) Design / Dimensioni / Peso
La penna è quasi completamente in metallo eccetto l’impugnatura e la parte finale del corpo. Il Design è molto aereodinamico come quasi tutte le penne Waterman moderne di fascia medio-bassa. Il retro del corpo ha l’estremità piatta mentre l’estremità del cappuccio è obliqua. La penna non è perfettamente cilindrica ma ha più la forma di un sigaro ed anche il cappuccio segue la stessa linea.
La penna, di grandezza medio-regolare, soddisfa i miei gusti. Il bilanciamento della penna è buono anche senza cappuccio; è comunque preferibile usarla con il cappuccio inserito nel retro per evitare di stancare la mano nelle lunghe scritture e poi in questo modo è anche più elegante.
Il peso della penna è di gr. 30 mentre le sue dimensioni sono: chiusa 142 mm, stappata 126 mm, stappata con cappuccio, 152 mm, corpo 79 mm, diametro corpo 13 mm, cappuccio 65 mm, diametro cappuccio 14 mm, impugnatura 47 mm, diametro impugnatura 11 mm, pennino 18 mm, larghezza alare pennino 7 mm.

4) Design e performance del pennino
Il pennino in acciaio lucido scuro è di tipo medio piccolo con tratto Medium, e confrontandolo con alttri sembrerebbe giusto anche se con alcune carte molto assorbenti il tratto sembra broad.
Il pennino è più piccolo di quello della serie Waterman Kultur ma sembra molto più performante in quanto scivola bene su ogni tipo di carta e non slitta neanche dove è stata appoggiata la mano. E’ di tipo rigido e l’inchiostro fluisce bene anche se, nei momenti di pausa, tende ad accumularsi e a creare una prima parola più scura. Ha un canalizzatore in plastica ad alettatura interna. Sembrerebbe bloccato perché applicando una forza media non riesco a svitarlo e non voglio forzare ulteriormente per non danneggiare la penna.
Nel compleso sono soddisfatto avendolo anche provato con vari tipi di carta ma nei moleskine l’effetto shadow è più gradevole.

5) Sistema di ricarica
Come tutte le penne di fascia media, anche questa penna è a cartucce/Converter; quest’ultimo però non era incluso nella confezione. La penna può funzionare solo con le cartucce lunghe in quanto è provvista della proteione interna in ottone che impedisce l’uso di quelle corte ma permette l’uso del converter. Consiglio sempre l’uso di sole cartucce Waterman nelle penne Waterman in quanto la bocca delle cartucce Pelikan o internazionali è più piccola del feed, che forzandolo può spaccarsi.

6) Costo / Valore
Come già accennato all’inizio questa penna è stata un vero affare in quanto è stata pagata € 16.86 + € 9.97 di spese di spedizione e il prezzo del nuovo presso i rivenditori era di € 75.00. Rispetto alla mia collezione la penna si colloca in un settore intermedio. Comunque rimango pienamente soddisfatto dell’acquisto.

7) Opinioni complessive e conclusioni
Prima di comprare la penna non avevo visto mai alcuna pubblicità su di essa ma appena l’ho vista all’asta mi è subito piaciuta, per istinto, “a pelle” e non mi sono mai pentito. Pur essendo di fascia media risulta comoda ed affascinante e sa attrarre gli sguardi. Di questo modello ci sono molte versioni che cambiano il nome a seconda della colorazione e delle rifiniture, ma Questa Dune Blue CT è molto bella. Non posso che esserne un felice possessore e raccomandarla ad altri.

Recensione Stilografica Waterman Carene Islands Lagon ST Fine

1) Prime impressioni
Ho sempre desiderato avere una Carene, fin dal primo momento che le ho viste online su ebay da lewertoski, nella versione Deluxe o Tobacco. Mi ha affascinato la sua linea e il suo design anche se, possedendo già parecchie penne scure, il colore mi frenava e ancor di più non sapere nulla delle performance del pennino. Inoltre il prezzo è sempre stato alto.
Quando, dopo aver avuto varie Waterman ho capito che il pennino che avrei voluto era Fine, ho cercato se e a che prezzo ce n’erano disponibili.
Così ho trovato un’asta senza offerte da lewertoski e per “pochi” euro mi sono aggiudicato un nuovo modello, molto bello nella sua colorazione. Come sempre lewertoski è stato velocissimo anche se non ho potuto pagare subito perché il sistema si è incasinato con gli acquisti multipli e le spese di spedizione.
La penna è arrivata corredata da una classica scatola Waterman azzurra elegante, con un converter inserito nella penna e una scatola di cartucce lunghe Waterman Florida Blue. La scatola è fatta di cartoncino duro con annesso foglietto di garanzia e un foglietto illustrativo della linea Carene Islands. Il tutto aveva un aspetto decisamente elegante ma al contempo giovane e fresco.

2) Estetica e rifiniture
La penna, nella sua colorazione metallizzata verde acquamarina, assume appunto il nome di Islands Lagon con una sola “o” ed essendo i particolari cromati è una ST. Oltre ad avere un aspetto solido lo è anche la penna nella sua struttura e nelle rifiniture, molto ben curata. La linea è continua senza interruzioni o imperfezioni di sorta ed è molto meglio di come appariva in foto tranne per l’impugnatura che come tutte le impugnature lucide tende a mostrare sporcizia e ditate. Nel complesso la penna è fatta molto bene.

3) Design / Dimensioni / Peso
I materiali che compongono questa penna sono metallo e plastica. In plastica sono l’impugnatura e la struttura interna del sistema di capillarizzazione e cilindri di cappuccio e corpo. In metallo la clip, i dettagli e tutto il rivestimento sottile metallizzato che ricopre cappuccio e corpo penna. Il design è a forma di sigaro, con le estremità acute, e richiama come forma la carena di una nave, da cui appunto il nome. La clip è molto rigida e leggermente curva e segue piatta per quasi tutta la lunghezza del cappuccio. Il design riflette bene quello che mi aspettavo anche se una volta avvitato il corpo all’impugnatura, il pennino non è allineato con il posteriore della penna.
La penna ha grandezza regolare almeno per la mia mano che è piccola. Le sue dimensioni sono: da chiusa 150 mm, corpo 80 mm, cappuccio 65 mm, aperta stappata 128 mm, e con tappo nel posteriore 148mm e i diametri sono: tappo 10,5 mm nella parte più larga ovvero nella zona di avvitamento, e corpo 12 mm.
La penna è abbastanza pesante essendo a secco e senza converter gr. 32 ma è molto ben bilanciata anche senza il tappo nel posteriore e non affatica la mano anche per lunghi momenti di scrittura.

4) Design e performance del pennino
Il pennino di questa penna è uno dei tratti caratteristici, forse il principale, che fa subito volgere gli sguardi di chi ci sta intorno. In questo caso la grandezza segue la linea e ha una forma di prua; considerando le varie estremità posso dire che la sua estensione nel piano superiore 2D è di cm 2 x 0.9. Il tratto è fine, realmente, né troppo sottile né troppo grosso, anche confrontato con altri già posseduti. E’ di tipo rigido e scorre bene anche se non come altri. In ogni caso sono molto soddisfatto e il flusso è costante con qualsiasi inchiostro o carta, pur non essendo abbondante ma medio tanto che si asciuga 1 secondo dopo aver scritto.
La particolarità di questo pennino è che la capillarizzazione è separata così come l’areazione che presenta il buco lontano dal pennino nella parte inferiore nella plastica. Potrebbe sembrare un pennino blindato come quello della Parker 45 ma invece è un pennino completamente esterno incollato al sistema di capillarizzazione di plastica. Questo ovviamente fa si che il pennino non è rimovibile almeno non dall’utilizzatore medio.
Sono molto soddisfatto da questo pennino tant’è che a tutt’oggi la penna rimane una delle mie preferite per scrivere su qualsiasi carta.

5) Sistema di ricarica
La penna ha il sistema di ricarica a cartucce/converter e viene fornita con un converter deluxe Waterman e di 1 scatola di cartucce Florida Blue. Anche se sembra che possa montare cartucce Pelikan ne sconsiglio l’utilizzo per via del fatto che il feed Waterman è diverso da quello Pelikan e si possono avere perdite di inchiostro o nel peggiore dei casi si spacca il feed.
Consiglio l’uso del converter se si deve usare la penna in ufficio o a casa perché con l’inchiostro in bottiglia si spende 3 volte di meno. In viaggio sono ovviamente più pratiche le cartucce ricordandosi che in aereo è meglio avere la penna senza cartucce e pulita per via della pressione che farebbe uscire l’inchiostro.
La particolarità del sistema di ricarica di questa penna è la presenza di 2 anelli di gomma tipo per tenuta stagna nella zona di avvitamento tra impugnatura e corpo, forse per bloccare eventuali perdite di inchiostro quando si viaggia.

6) Costo / Valore
La penna è stata comprata su ebay da lewertoski (Pensellerfromfrance) il 3 marzo 2007 ed è stata pagata € 77.00 più spese di spedizione di € 8.00. Il prezzo di listino all’epoca era di € 178.00. Essendo una penna di fascia alta, come per tutte le Waterman della stessa classe, la garanzia è a vita. Ovviamente come tutte le penne di lewertoski la penna era nuova fiammante. Dopo un po’ di mesi posso dire con certezza che la penna vale certamente i soldi spesi. Nella mia collezione si colloca tra le mie preferite e non solo per il valore ma anche per tutto il resto. Alla data di questa prova, basandomi sul prezzo di acquisto, la Carene si colloca all’ottavo posto partendo dal più caro pezzo della mia collezione. In complesso mi sono trovato bene con lewertoski e lo consiglio anche ad altri.

7) Opinione complessiva e conclusioni
Questa è la mia prima valutazione di una penna e ora arrivato alla fine trovo difficoltà nel non ripetere le stesse cose dette negli altri paragrafi ma del resto ci sono persone che non hanno tempo e voglia di leggere tutto e leggono solo le conclusioni, come spesso faccio anche io.
E’ ovviamente impossibile dare una valutazione di ogni penna confrontandola con altre e rapportando alla migliore o peggiore il punteggio per cui mi baso solo sull’esperienza avuta con questa penna che appartiene alla categoria medio altra sia nel mercato penne commerciali sia nella mia collezione privata. Della penna esistono varie versioni i cui nomi cambiano non solo per la colorazione ma anche per l’allestimento (Deluxe o standard).
Ma tutte dovrebbero avere le stesse caratteristiche fisiche, almeno per quelle con il pennino fine.
Sicuramente è una penna che mi ha soddisfatto molto e la ricomprerei nonché consiglierei ad altri.

Various pens

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